Venerdì di mobilitazione e protesta nel capoluogo ligure: oggi le scuole superiori di Genova e provincia si sono fermate per uno sciopero generale che coinvolge sia gli studenti sia il personale docente e ATA.
Fin dalle prime ore del mattino, centinaia di ragazzi si sono dati appuntamento nel cuore della città. Il corteo principal si è mosso da Piazza De Ferrari percorrendo le vie del centro fino a raggiungere la Prefettura in Largo Lanfranco, portando in piazza striscioni, cori e interventi sul palco improvvisato. La giornata rappresenta il culmine di una settimana di tensione che ha visto anche l’occupazione di diversi istituti del territorio genovese, tra cui il Liceo Gobetti a Sampierdarena, l’Istituto Calvino a Sestri Ponente e il Liceo Lanfranconi a Voltri.












Ma quali sono le ragioni profonde che hanno spinto la comunità scolastica genovese a incrociare le braccia?
1. Opposizione alle riforme nazionali e tagli all’istruzione
Al centro della contestazione c’è una forte critica alle recenti direttive del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Gli studenti e i sindacati di categoria denunciano un costante definanziamento della scuola pubblica, chiedendo maggiori investimenti strutturali e il contrasto alla precarietà del personale docente e scolastico, elemento che impatta direttamente sulla continuità didattica.
2. Edilizia scolastica e sicurezza negli istituti
Un altro nodo centrale riguarda lo stato degli edifici scolastici del territorio metropolitano. La richiesta che si leva dalle piazze è chiara: interventi manutentivi urgenti e trasparenti per garantire aule sicure, moderne e spazi idonei alle attività didattiche e di aggregazione.
3. Revisione dell’Alternanza Scuola-Lavoro (PCTO)
Gli studenti tornano a chiedere a gran voce una riforma radicale dei percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento (PCTO). La protesta punta il dito contro un sistema ritenuto spesso sbilanciato e non sufficientemente orientato alla tutela, alla formazione reale e alla sicurezza degli studenti nei luoghi di lavoro.
4. Giustizia ambientale e futuro
A fianco delle rivendicazioni strettamente scolastiche, la mobilitazione di oggi vede la convergenza con i movimenti ambientalisti locali, tra cui i Fridays for Future Genova, presenti al presidio per ricordare l’importanza del legame tra istruzione, giustizia sociale e sostenibilità ecologica.
Un segnale forte dalla città
La grande adesione registrata oggi dimostra la volontà della gioventù genovese e del mondo della scuola di far sentire la propria voce sulle decisioni che riguardano il loro futuro.