Martedì 27 ottobre 2026 è stato presentato ufficialmente il Dossier Statistico Immigrazione 2026, curato dal Centro Studi e Ricerche IDOS in collaborazione con il Centro Studi Confronti e l’Istituto di Studi Politici “S. Pio V”.
GENOVA –Uno dei capitoli più significativi emersi dalla presentazione del Dossier Statistico Immigrazione 2026 riguarda il ruolo centrale dei minori e delle famiglie con background migratorio, elementi chiave per comprendere il presente e il futuro sociodemografico della città di Genova e dell’intera Liguria.
In una regione segnata dall’invecchiamento demografico, l’apporto dei più giovani non rappresenta solo una risorsa economica futura, ma trasforma il tessuto scolastico, culturale e sociale dei quartieri.







1. La natalità e la nuova mappa delle famiglie
Nonostante il contributo positivo della popolazione straniera nel bilanciare il saldo naturale negativo della Liguria, dagli interventi degli specialisti del Dossier emerge un fenomeno di grande rilievo:
- Inizio di calo della natalità tra gli stranieri: Anche all’interno delle comunità straniere si registra un progressivo calo delle nascite, passate negli ultimi dieci anni da 14 a 11 nati ogni mille residenti. Un dato che indica un tendenziale allineamento agli stili di vita e alle difficoltà economiche della popolazione nazionale, pur mantenendosi su livelli più che doppi rispetto alle famiglie italiane.
- Conciliazione lavoro e famiglia: Per le famiglie straniere, in particolare per le donne della comunità latinoamericana a Genova (spesso impiegate nei settori dell’assistenza, della cura e del commercio), il tema della conciliazione tra tempi di lavoro e gestione dei figli rimane una criticità complessa.
2. La scuola genovese: l’Italia del futuro tra le aule
Il settore educativo è quello in cui la presenza dei minori stranieri evidenzia il cambiamento più profondo:
- Percentuali record negli istituti liguri: Gli studenti con cittadinanza non italiana nelle scuole della Liguria rappresentano il 17,4% del totale, un valore decisamente superiore alla media nazionale (11,9%).
- Italiani di fatto: Oltre il 58,3% di questi studenti è nato direttamente in Italia. Si tratta di ragazzi che vivono e studiano a Genova fin dalla nascita, ma che continuano a scontrarsi con i vincoli burocratici per il riconoscimento formale della cittadinanza italiana prima del compimento del diciottesimo anno d’età.
- Scelte scolastiche in evoluzione: Il Dossier mette in luce un incremento del +4,8% di studenti con background migratorio che scelgono i licei, segno di una progressiva emancipazione dai percorsi esclusivamente tecnici o professionali e di una cresciuta aspirazione all’istruzione universitaria.
3. Presenza nei quartieri e sfide di integrazione urbana
A livello locale, l’impatto delle famiglie con figli si concentra prevalentemente nel capoluogo ligure:
- Genova concentratrice: La provincia di Genova accoglie oltre il 53% dei residenti stranieri della regione.
- Mappa della residenzialità: L’analisi territoriale evidenzia quartieri a fortissima densità di famiglie straniere, dove la popolazione immigrata supera il 30% del totale (come Campasso, Sampierdarena, Prè e Campi). In questi contesti, la presenza di bambini e adolescenti richiede un impegno mirato nei servizi di doposcuola, nelle strutture sportive pubbliche e nei centri di aggregazione giovanile.
4. Ricongiungimenti e cittadinanza: i nodi critici
Tra i punti sollevati dagli esperti durante l’evento, rimangono aperti nodi normativi e amministrativi di primo piano:
- Procedura per i ricongiungimenti familiari: Le lunghe attese per l’ottenimento dei nulla osta e dei visti presso le sedi competenti continuano a frammentare temporaneamente i nuclei familiari.
- Minori Stranieri Non Accompagnati (MSNA): La gestione dell’accoglienza dei minori arrivati in Italia senza figure parentali rappresenta una sfida complessa per il sistema dei servizi sociali del Comune di Genova e del terzo settore.
- Cittadinanza e «naturalizzati»: Nonostante il contributo delle nuove generazioni, le acquisizioni di cittadinanza mostrano un trend in flessione nell’ultimo biennio (6.112 in tutta la regione), riproponendo la necessità di una riforma legislativa che faciliti l’inclusione formale dei minori nati e cresciuti sul territorio.
Considerazioni per la comunità di Vision Latina
Per la comunità latinoamericana a Genova i dati del Dossier 2026 evidenziano come i propri figli siano ormai a tutti gli effetti il motore culturale e giovanile della città. Le sfide attuali non riguardano più il primo arrivo, ma la piena garanzia di pari opportunità scolastiche, lavorative e di diritti per le seconde e terze generazioni.