Eletta al primo turno con una vittoria netta. Con oltre il 52% dei voti, l’ex atleta olimpica guida il ritorno del centrosinistra e promette una Genova più inclusiva, giovane e partecipata.
Genova 26 maggio.- Genova volta pagina con Silvia Salis, 39 anni, che diventa la prima sindaca donna della città, vincendo le elezioni comunali al primo turno. L’ex atleta olimpica ha ottenuto un ampio consenso con il 52,23% dei voti, superando il candidato del centrodestra Pietro Piciocchi, fermo al 43,53%.
Il successo segna il ritorno del centrosinistra alla guida della città, sostenuto da una coalizione ampia che include PD, M5S, AVS, Italia Viva e liste civiche.
Dalla pedana al Comune
Nata e cresciuta a Genova, Silvia Salis è stata atleta olimpica nel lancio del martello (Pechino 2008 e Londra 2012). Dopo il ritiro dallo sport professionistico, ha intrapreso un percorso da dirigente, diventando vicepresidente del CONI e punto di riferimento per l’inclusione nello sport e nella società.
La sua candidatura ha colpito per il linguaggio diretto, i contenuti concreti e l’energia comunicativa. Durante la campagna ha dichiarato:
“Genova ha bisogno di ascolto, cura e coraggio. Non servono slogan, ma una visione chiara del futuro.”
Una città più coinvolta
Un dato positivo arriva anche dall’affluenza: ha votato il 51,92% degli aventi diritto, in netto aumento rispetto al 44,17% del 2022. Un segnale importante di partecipazione e fiducia nel cambiamento.
Uno sguardo aperto alla città multiculturale
Silvia Salis ha più volte sottolineato il valore delle diverse anime della città, riconoscendo il contributo delle comunità straniere. Il suo impegno per l’inclusione, i diritti delle donne e la coesione sociale è stato centrale nel programma.
Come Visión Latina, accogliamo questa nuova fase con attenzione e speranza: sarà fondamentale che le voci di tutte le comunità siano ascoltate e valorizzate nel percorso amministrativo della nuova giunta.