Le donne ecuadoriane sono state protagoniste di un dialogo culturale e sociale promosso dal Kiwanis Club Genova Columbus, tra integrazione, identità e comunità.
Genova ha ospitato un importante appuntamento culturale dedicato al tema dell’integrazione e al ruolo delle donne migranti nella società ligure.
Lunedì 19 gennaio, presso l’Aula Magna della Scuola di Scienze Umanistiche dell’Università di Genova in via Balbi, si è svolta la presentazione del volume: “Donne ecuadoriane – Integrazione in Liguria”a cura di Sandra Morán e Greta Ricci.
L’incontro, promosso dal Kiwanis Club Genova Columbus ETS, in collaborazione con l’Università di Genova e l’Associazione Filosofica Ligure, ha rappresentato un momento di riflessione sul contributo della comunità ecuadoriana nel territorio ligure, con particolare attenzione alla dimensione femminile.
Un progetto tra ricerca e impegno sociale
Il volume nasce da un tirocinio curriculare universitario svolto da Greta Ricci, studentessa del Corso di Laurea in Filosofia presso UniGe, sotto la supervisione di Sandra Morán, presidente del Kiwanis Club Genova Columbus nell’anno sociale 2023-24.
Il libro racconta esperienze, percorsi e sfide vissute dalle donne ecuadoriane a Genova e in Liguria, offrendo uno spaccato sociale e culturale di grande attualità.
Un lavoro che mette in luce come l’integrazione non sia soltanto un processo istituzionale, ma soprattutto umano, costruito attraverso relazioni, identità e partecipazione.
Le autrici
Sandra Morán, nata in Ecuador e residente a Genova dal 1997, ha una formazione in Psicologia Clinica ed è avvocata con master in Diritto e Processo Penale. È perito del Tribunale e iscritta all’Albo nazionale italiano per attività di interpretariato e traduzione.
Da anni è attiva nel Kiwanis, promuovendo progetti in collaborazione con scuole, università e istituzioni locali al servizio della comunità.
Greta Ricci, nata nel 2003 a Genova, diplomata al Liceo Classico D’Oria, frequenta oggi Filosofia all’Università di Genova. Con sensibilità accademica e attenzione sociale, ha contribuito alla realizzazione del volume con uno sguardo giovane e contemporaneo.
Un incontro con ospiti istituzionali e accademici

L’evento è stato presieduto dalla professoressa Simona Langella, ordinario di Storia della Filosofia e presidente dell’Associazione Filosofica Ligure, e moderato da Michele Marsonet, già preside della Scuola di Scienze Umanistiche.
Tra gli interventi:
- Paolo De Lucia, docente UniGe, che ha offerto una riflessione sul concetto di appartenenza e comunità
- Sandra Morán e Greta Ricci, che hanno illustrato i contenuti e gli obiettivi della ricerca
- Enrico Ivaldi, docente di Demografia e Statistica Sociale, che ha presentato dati e risultati sulla qualità della vita della comunità ecuadoriana
- Francesca Lagomarsino, sociologa UniGe, che ha sottolineato l’importanza della ricerca sociale legata alle migrazioni femminili
Il contributo della diplomazia e della diaspora
Particolarmente significativo è stato l’intervento dell’Ambasciatore Gustavo A. Palacio Urrutia, già Console Generale dell’Ecuador a Genova, che ha condiviso alcuni progetti realizzati durante la sua gestione insieme alla diaspora ecuadoriana.
L’Ambasciatore ha evidenziato come la comunità migrante rappresenti una risorsa fondamentale per costruire ponti culturali e sociali tra Ecuador e Italia.
Tra i progetti ricordati, particolare attenzione è stata dedicata alla prossima collocazione del busto di Luis Parodi Valverde, ex Vicepresidente dell’Ecuador, figura storica di grande rilievo politico e simbolico per il rapporto tra i due Paesi.
L’opera è già stata realizzata e rappresenta un’iniziativa di grande valore per la comunità ecuadoriana: manca soltanto la definizione del giorno ufficiale per la sua inaugurazione e posa.
Luis Parodi Valverde era infatti di origine italiana per ramo paterno: suo padre, Alberto Parodi, fu un immigrato italiano che si stabilì in Ecuador. Questa connessione rende Parodi Valverde un esempio emblematico di come la migrazione italiana abbia lasciato un’impronta profonda nella storia politica e accademica dell’Ecuador.
Il busto diventerà così un simbolo concreto di memoria condivisa e di dialogo interculturale tra le due nazioni.










Un evento sostenuto dalle istituzioni
La presentazione ha ricevuto il patrocinio di:
- Regione Liguria
- Città Metropolitana di Genova
- Comune di Genova
Agli studenti presenti è stato inoltre riconosciuto un attestato valido per 0,5 CFU, confermando l’importanza accademica dell’iniziativa.
Un ponte tra culture e generazioni
“Integrazione ieri e oggi” non è stata soltanto la presentazione di un libro, ma un’occasione per valorizzare la presenza e il contributo delle donne ecuadoriane nel tessuto sociale ligure, rafforzando il dialogo tra culture, istituzioni e nuove generazioni.
Un appuntamento che conferma Genova come città di incontro e inclusione, dove la migrazione diventa anche narrazione, identità e costruzione di comunità.